Cari lettori, pubblichiamo oggi un complemento extra all'appendice "Le civiltà del Gaimat" che trovate in fondo al primo volume della trilogia, "Le memorie di Helewen". Questa pagina inedita è dedicata a due popoli delle terre del sud: i Rodiarion (Uomini del deserto) e le Welahirin (Amazzoni). Si tratta in realtà di due facce di una stessa etnia, in quanto il popolo delle Amazzoni ebbe origine dal distacco, in tempi remoti, di un gruppo di donne guerriere dal resto del popolo Rodiarion. Queste sono comunque costrette a tornare presso i villaggi dei Rodiarion quando desiderano generare dei figli. I figli maschi sono lasciati alla comunità Rodiarion, mentre le femmine seguono le madri per diventare Amazzoni.
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sabato 7 maggio 2016
lunedì 25 agosto 2014
I fiorenti commerci del regno di Noghard
La posizione di Noghard sul corso del fiume Pafantehes-yedo, quasi a metà strada tra la grande capitale imperiale Sandovelia e la costa del mare sudoccidentale, fa della città un passaggio obbligato di tutte le imbarcazioni mercantili e i trasporti fluviali che assicurano il collegamento tra l'Impero dell'Unicorno e i diversi regni costieri. Un ruolo strategico importantissimo, che ha arricchito oltre misura i sultani della Città dei Draghi. Sandovelia paga un dazio a Noghard per il passaggio delle proprie navi, e una decima sulle merci trasportate, tra cui in particolare il rame degli Gnomi del deserto roccioso, i pregiati lini cremisi delle Amazzoni di Faieron, l'oro e l'avorio degli Uomini del Sud, l'argento dalle isole di Hairiel e Borhèa...
I prodotti che non provengono dalle coste, vengono imbarcati direttamente a Noghard, dove giungono via terra portati dalle carovane di dromedari, e da qui proseguono sul fiume verso nord-est.
Ma la Città dei Draghi non è soltanto un crocevia di mercanti stranieri: essa stessa ha molto da offrire ai regni circostanti in termini di materie prime e prodotti ricercati. Dominando quasi tutte le terre coltivabili sulle rive del Pafantehes-yedo, perlomeno lungo il tratto di fiume che attraversa il grande deserto Fairodiriel, Noghard si pone come il maggior esportatore di grano e frutta dell'intera regione.
mercoledì 16 gennaio 2013
Le cinque grandi regioni
I Pirin parlano del continente di Gaimat (ovvero di quello che, per loro, è il mondo conosciuto) suddividendolo in cinque grandi regioni legate ai punti cardinali. In centro vi è il Dhal (letteralmente "il cuore"), abitato soprattutto da Uomini Arion e Duharion, e Nani della stirpe dei Gottilsi. Una regione montuosa ricca di laghi, fiumi e verdi vallate. Nel Dhal sorge l'importante città di Duhjum, chiamata anche "la porta tra Oriente e Occidente", dalla quale sono costrette a passare quasi tutte le più importanti vie di transito e carovane commerciali.
La regione orientale è chiamata Luxenòr (nome che significa "apertura del giorno", poiché da est sorge il sole). Oltre ad essere la regione in cui si trova il regno dei Pirin e quello degli Onifaroi, il Luxenòr riveste un ruolo fondamentale nella difesa dei confini con le terre selvagge: è là che le ben fortificate città di frontiera dei Duharion si oppongono all'avanzata delle tribù di barbari. Ma soprattutto, nel Luxenòr sorge la montagna sacra Adhìrshagg, talmente alta che nelle giornate più terse, si dice sia visibile da ogni regno di Gaimat.
A sud si trova la regione dell'Hèrodin (da hèrodi, "mare") così chiamata perché, trattandosi di un territorio prevalentemente desertico e aspro, la sua principale risorsa è, appunto, il mare, e sulla costa si trova la maggior parte dei centri abitati. La principale eccezione è costituita dalla fiorente città di Noghard, che sorge in mezzo al deserto grazie alla straordinaria fertilità delle rive del grande fiume Pafantehes-yedo. Oltre ai Noghardroi, l'Hèrodin è popolato soprattutto dagli scuri Uomini del deserto e dalle combattive Amazzoni, senza dimenticare il misterioso popolo dei Pegmenjabaroi, nella valle dei funghi giganti.
L'Arionvallis (che prende il suo nome dagli Arion, gli Uomini dell'ovest) è la regione occidentale del Gaimat, in assoluto la più popolosa. Oltre ai potenti regni degli Uomini, vi sorgono i boscosi reami elfici di Asur, e le città degli Gnomi Edimukku, nella parte più rocciosa e desertica, a sud.
Infine, il Fhegòlnor, la regione settentrionale. Il nome deriva da fhegòlen (oblio) e nor (nobiltà), forse a significare "terra in cui la nobiltà è dimenticata". È possibile che questo appellativo sia stato attribuito alle regioni settentrionali poiché abitate da popoli di aspetto e costumi più rozzi e bellicosi rispetto a quelli, più raffinati, dei regni centrali. Ne sono un esempio i possenti Giganti Sandarion o gli irsuti Fhegòlnori, uomini dalle maniere forti e la tempra rurale, abituati a scontrarsi con i brutali barbari provenienti dalle ghiacciate distese a est del continente. Come l'Hèrodin, anche il Fhegòlnor è una terra dalle condizioni climatiche poco permissive (le temperature bassissime, in inverno, rendono difficili gli spostamenti) che ha saputo sfruttare il mare per i commerci, la pesca e l'espansione militare; ma a differenza del deserico Hèrodin, dispone di un'altra importante risorsa interna: le vastissime foreste di conifere e pascoli a perdita d'occhio...
Ad ogni modo, i confini tra le cinque grandi regioni geografiche sono molto indicativi, e può capitare che delle città vengano definite ora come appartenenti all'una, ora all'altra regione, poiché non vi sono limiti precisi segnati sulle mappe.
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