venerdì 13 aprile 2018

La saga dei Pirin, un... caso da manuale, nel nuovo libro di Cajelli e Toniolo


È con piacere e una punta d'orgoglio che vi segnaliamo la pubblicazione del libro "Storytelling crossmediale" di Diego Cajelli e Francesco Toniolo (Unicopli), nel quale, uno dei vari casi culturali affrontati, è proprio l'universo crossmediale della saga dei "Pirin" di Sebastiano B. Brocchi.


Oggi, in numerosi contesti, termini come "storytelling" e "crossmedialità" sono divenuti quasi delle parole magiche, perché sembrano poter fornire la chiave di un panorama sempre più ricco di storie e interconnessioni. Questo libro propone una prima e rapida guida all'orientamento nel mondo delle narrazioni contemporanee, testuali e (audio)visive, dalla carta stampata ai messaggi di un social network. 
Le componenti teoriche presenti sono declinate in una forma che possa introdurre all'argomento studenti, non addetti ai lavori e semplici curiosi; ulteriori approfondimenti vengono suggeriti dalla bibliografia finale, per chi volesse proseguire nell'indagine della materia. 
Il libro offre, fra le altre cose, un modello per l'analisi delle storie e dei personaggi, introduce le figure archetipali, mostra una presentazione dei generi per come si manifestano nel contesto contemporaneo. La spiegazione è accompagnata da diversi esempi tratti dalla cultura pop, dalla quotidianità della rete o dalla tradizione.

Editore: Unicopli
Collana: Game culture
Anno edizione: 2018
Pagine: 170 p., Brossura
EAN: 9788840019987

Eselmir: ora anche su itch.io!


Il videogame "Eselmir e i cinque doni magici" (Stelex Software) è ora disponibile anche sullo store itch.io sul link: https://stelexsoftware.itch.io/eselmir

domenica 8 aprile 2018

In anteprima da "La Vita di An"



Una tavola illustrata da Sebastiano B. Brocchi, in anteprima dal fumetto "La Vita di An". L'immagine rappresenta il porto di Theoson Bin, città marittima già conosciuta dai giocatori del videogame "Eselmir e i cinque doni magici" (Stelex Software).

martedì 20 marzo 2018

Le rune dei Daja


1 fuoco 2  vento 3 acqua 4  terra 5  lago 6  fiume 7  città 8  monte 9  catena montuosa  10  nuvole 11  campo coltivato 12  pioggia 13  tempesta 14  fulmine 15  firmamento 16  neve 17  giaccio 18  cascata  19  sole  20  luna  21 lunazione  22  eclissi  23  grotta  24  rifugio  25  casa  26  strada  27  tempio  28  divinità  29  albero  30  bosco  31  fungo  32  fiore  33  frutto  34  animali  35  ape  36  cervo  37  orso  38  corno  39  capra  40  capro  41  vacca  42  toro  43  pecora  44  ariete  45  coniglio  46  stambecco  47  lupo  48  serpente  49  volpe  50  uccelli  51  aquila  52  volo  53  pesci  54  uomo  55  donna 56  uomini  57  druido  58  occhio  59  pastore  60  cacciatore  61  oggetto magico  62  passato 63  presente  64  futuro  65  giorno  66  mese  67  anno  68  portare, offrire  69  venerare, pregare  70  mangiare  71  salire, arrampicarsi, scalare  72  inseguire  73  fuggire 
I Daja (druidi) hanno sviluppato nel tempo un complesso alfabeto di geroglifici rivestiti di valenze magiche, i cui grafemi sono conosciuti nel continente di Gamat come Rune druidiche. Nell'immagine qui sopra sono riportati solo alcuni dei simboli più frequentemente utilizzati, ma nessuno sa dire con esattezza quante siano le rune che compongono questo vasto e misterioso alfabeto, tramandato di maestro in apprendista. 
Le rune, che si ritiene contengano l'essenza magica del soggetto che rappresentano, vengono incise dai Daja sulle grandi pietre dei santuari megalitici, ma anche su bastoni magici e altri oggetti rituali, dipinte come pitture rupestri nelle grotte o intessute come ricami sulle stoffe. Molto spesso è proprio la presenza di rune a determinare i poteri magici di un oggetto ritenuto "stregato", per cui, asportando o rendendo illeggibili le rune sulla sua superficie, tali poteri vengono annullati.