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sabato 11 gennaio 2014

Il vasto Impero di Sandovelia



Nessun regno del Gaimat ha mai raggiunto un'estensione simile a quella dell'Impero Sandoveliano all'epoca del suo massimo splendore. I confini imperiali indicati in questa mappa sono soltanto indicativi e si riferiscono appunto alla massima estensione raggiunta durante la Settima Era; ma in realtà si tratta di frontiere instabili, altalenanti, mutate nei secoli in base alle conquiste militari, alle vittorie e alle sconfitte, all'acquisizione o la cessione di feudi. Appunto un sistema feudale costituisce la base di questa entità politica che rimane frazionata in diversi regni e possedimenti retti da re, principi e vassalli dell'Imperatore. Pur mantenendo una buona autonomia amministrativa in diversi ambiti, i sovrani vassalli del re di Sandovelia devono ciononostante sottostare a leggi, normative e tasse imposte dalla capitale. Quest'ultimo è forse uno degli aspetti più positivi del dominio sandoveliano: le tasse stabilite dall'Impero hanno permesso di uniformare una situazione fiscale che, in precedenza, si adattava alla volontà dei singoli signorotti. Lo stesso discorso vale per il valore delle merci. Inoltre, i popolosi territori dell'Arionvallis erano diventati un vero e proprio labirinto di dogane e città stato che coniavano ognuna la propria valuta. 
Il potere del casato dell'Unicorno ha inoltre riunito gli eserciti dei diversi regni in un unico grande esercito imperiale, che alle usanze cavalleresche ha sostituito un modello militare il cui fiore all'occhiello sono le organizzate legioni di fanteria...


lunedì 16 dicembre 2013

La cittadella reale di Lothriel



Gli urbanisti di Lothriel hanno compiuto un vero e proprio capolavoro con la cittadella reale, il cuore della città nonchè uno dei gioielli indiscussi dell'arte dell'intero continente di Gaimat. Un complesso architettonico invidiato da tutti i re e principi del mondo conosciuto, sognato, narrato nelle leggende come modello di città perfetta. Pur essendo disposta di ottime guarnizioni difensive, la cittadella reale non è stata progettata (come è spesso il caso altrove) come fortezza militare. Tant'è che l'unico reggimento stanziatovi in modo permanente è quello delle guardie reali. La linea guida che ha ispirato gli architetti è invece la bellezza, l'armonia, la proporzione, l'eleganza, la preziosità. I quartieri della cittadella rigurgitano di giardini fioriti, fontane, sculture, i templi e i grandi palazzi si stagliano con maestosità e lucentezza. Le misure dell'acropoli sono servite persino da riferimento per la creazione di alcune unità di misura del canone di Lothriel, che in seguito è diventato il canone di misurazione internazionale nei principali regni del Gaimat...

mercoledì 16 gennaio 2013

Le cinque grandi regioni



I Pirin parlano del continente di Gaimat (ovvero di quello che, per loro, è il mondo conosciuto) suddividendolo in cinque grandi regioni legate ai punti cardinali. In centro vi è il Dhal (letteralmente "il cuore"), abitato soprattutto da Uomini Arion e Duharion, e Nani della stirpe dei Gottilsi. Una regione montuosa ricca di laghi, fiumi e verdi vallate. Nel Dhal sorge l'importante città di Duhjum, chiamata anche "la porta tra Oriente e Occidente", dalla quale sono costrette a passare quasi tutte le più importanti vie di transito e carovane commerciali. 
La regione orientale è chiamata Luxenòr (nome che significa "apertura del giorno", poiché da est sorge il sole). Oltre ad essere la regione in cui si trova il regno dei Pirin e quello degli Onifaroi, il Luxenòr riveste un ruolo fondamentale nella difesa dei confini con le terre selvagge: è là che le ben fortificate città di frontiera dei Duharion si oppongono all'avanzata delle tribù di barbari. Ma soprattutto, nel Luxenòr sorge la montagna sacra Adhìrshagg, talmente alta che nelle giornate più terse, si dice sia visibile da ogni regno di Gaimat. 
A sud si trova la regione dell'Hèrodin (da hèrodi, "mare") così chiamata perché, trattandosi di un territorio prevalentemente desertico e aspro, la sua principale risorsa è, appunto, il mare, e sulla costa si trova la maggior parte dei centri abitati. La principale eccezione è costituita dalla fiorente città di Noghard, che sorge in mezzo al deserto grazie alla straordinaria fertilità delle rive del grande fiume Pafantehes-yedo. Oltre ai Noghardroi, l'Hèrodin è popolato soprattutto dagli scuri Uomini del deserto e dalle combattive Amazzoni, senza dimenticare il misterioso popolo dei Pegmenjabaroi, nella valle dei funghi giganti. 
L'Arionvallis (che prende il suo nome dagli Arion, gli Uomini dell'ovest) è la regione occidentale del Gaimat, in assoluto la più popolosa. Oltre ai potenti regni degli Uomini, vi sorgono i boscosi reami elfici di Asur, e le città degli Gnomi Edimukku, nella parte più rocciosa e desertica, a sud.
Infine, il Fhegòlnor, la regione settentrionale. Il nome deriva da fhegòlen (oblio) e nor (nobiltà), forse a significare "terra in cui la nobiltà è dimenticata". È possibile che questo appellativo sia stato attribuito alle regioni settentrionali poiché abitate da popoli di aspetto e costumi più rozzi e bellicosi rispetto a quelli, più raffinati, dei regni centrali. Ne sono un esempio i possenti Giganti Sandarion o gli irsuti Fhegòlnori, uomini dalle maniere forti e la tempra rurale, abituati a scontrarsi con i brutali barbari provenienti dalle ghiacciate distese a est del continente. Come l'Hèrodin, anche il Fhegòlnor è una terra dalle condizioni climatiche poco permissive (le temperature bassissime, in inverno, rendono difficili gli spostamenti) che ha saputo sfruttare il mare per i commerci, la pesca e l'espansione militare; ma a differenza del deserico Hèrodin, dispone di un'altra importante risorsa interna: le vastissime foreste di conifere e pascoli a perdita d'occhio...
Ad ogni modo, i confini tra le cinque grandi regioni geografiche sono molto indicativi, e può capitare che delle città vengano definite ora come appartenenti all'una, ora all'altra regione, poiché non vi sono limiti precisi segnati sulle mappe.