La storia del magico bacio di Miràlah è narrata a pag. 284 del romanzo "Le memorie di Helewen".
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domenica 21 giugno 2015
Il bacio di Miràlah
La storia del magico bacio di Miràlah è narrata a pag. 284 del romanzo "Le memorie di Helewen".
martedì 3 settembre 2013
Le rovine di Evnagume
La città decadente incontrata da Helewen per seguire il giovane cacciatore di cervi Folsarèd è ben diversa da quello che fu l'antico splendore di Evnagume. Sebbene non raggiunse mai dimensioni considerevoli rispetto ad altri importanti centri urbani della regione, Evnagume godette un tempo dei fasti di una potente dinastia regnante. Gli antichi re di Evnagume, forti della loro supremazia militare sui territori confinanti, ne fecero una città dall'architettura monumentale e la loro corte fu presa a modello da molte famiglie nobili del tempo...
La fioritura di Evnagume fu dovuta in particolar modo alla sua posizione dominante nella valle di Onesi, una valle discosta e facilmente proteggibile, percorsa da un fiume pescoso e da boschi ricchi di legname e selvaggina; oltre alla sapiente rete di alleanze tessuta nei secoli dalla famiglia regnante, nate grazie agli scambi commerciali e al servizio mercenario prestato da alcuni corpi scelti dell'esercito presso contrade straniere.
Delle rovine di Evnagume si narra da pag. 271 a pag. 280 del romanzo "Le memorie di Helewen".
mercoledì 21 novembre 2012
Miràlah, la Fata di Onesi
Dopo alcuni momenti di indecisione, fu Miràlah stessa a fugare i nostri dubbi, riemergendo dalle acque cristalline e facendoci segno con la mano di seguirla, e rituffando subito dopo nel laghetto la sua lunga chioma dai riccioli di rame.
Miràlah rientra a pieno titolo tra i personaggi più interessanti e misteriosi che popolano il Gaimat. La bellissima Fata, dal mutevole aspetto, che parla sempre di sè in terza persona, e che in un istante ha rubato il cuore di chi ha avuto la fortuna di scorgerla con le sue reali sembianze.
Eccola, in questo inedito ritratto, colta un momento prima di rituffarsi tra le acque del laghetto nel quale si bagna ogni sera al calar del sole. I suoi occhi sono luminosi, come quelli di tutte le creature fatate, e anche la sua fluente chioma ondulata è in grado di illuminarsi come fuoco. Ma qual'è il segreto della chiave che porta al collo?
La storia della fata Miràlah è raccontata da pag. 260 a pag. 284 del romanzo "Le memorie di Helewen".
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