Le profezie annunciavano da tempo che uno scontro di proporzioni inimmaginabili avrebbe accompagnato la venuta del predestinato, ma non sappiamo ancora quante e quali saranno le sue ripercussioni sull'intero continente di Gaimat. Lo scopriremo presto, nel volume conclusivo della trilogia: "Pirin - Volume III - Le Gesta di Nhalbar". Per il momento gustatevi un inedito artwork di Sebastiano B. Brocchi ispirato a una delle epiche battaglie che faranno da sfondo agli eventi del nuovo romanzo!
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domenica 13 agosto 2017
lunedì 25 agosto 2014
I fiorenti commerci del regno di Noghard
La posizione di Noghard sul corso del fiume Pafantehes-yedo, quasi a metà strada tra la grande capitale imperiale Sandovelia e la costa del mare sudoccidentale, fa della città un passaggio obbligato di tutte le imbarcazioni mercantili e i trasporti fluviali che assicurano il collegamento tra l'Impero dell'Unicorno e i diversi regni costieri. Un ruolo strategico importantissimo, che ha arricchito oltre misura i sultani della Città dei Draghi. Sandovelia paga un dazio a Noghard per il passaggio delle proprie navi, e una decima sulle merci trasportate, tra cui in particolare il rame degli Gnomi del deserto roccioso, i pregiati lini cremisi delle Amazzoni di Faieron, l'oro e l'avorio degli Uomini del Sud, l'argento dalle isole di Hairiel e Borhèa...
I prodotti che non provengono dalle coste, vengono imbarcati direttamente a Noghard, dove giungono via terra portati dalle carovane di dromedari, e da qui proseguono sul fiume verso nord-est.
Ma la Città dei Draghi non è soltanto un crocevia di mercanti stranieri: essa stessa ha molto da offrire ai regni circostanti in termini di materie prime e prodotti ricercati. Dominando quasi tutte le terre coltivabili sulle rive del Pafantehes-yedo, perlomeno lungo il tratto di fiume che attraversa il grande deserto Fairodiriel, Noghard si pone come il maggior esportatore di grano e frutta dell'intera regione.
martedì 12 marzo 2013
Il figlio di Gànarylis il Superbo
"Nel frattempo, suo figlio era divenuto un abile dragoniere, stimato e acclamato in tutta la regione. Oltre a ciò, era bello come un Immortale, e tutte le ragazze del borgo cercavano di attirare la sua attenzione".
La storia del figlio del principe Gànarylis il Superbo, dimostra che l'arte dei dragonieri (cavalieri di draghi) non è diffusa soltanto nella città di Noghard. Si pensa, tuttavia, che soltanto a Noghard questa antichissima pratica abbia assunto il ruolo di una vera e propria corporazione. Nel resto del continente, i dragonieri appaiono come eroi solitari, talvolta erranti, che prestano le loro capacità a singoli Signori o si mettono in viaggio per accrescere la loro fama attraverso imprese cavalleresche.
Il figlio di Gànarylis, probabilmente, non lasciò mai la valle dei due borghi, dov'era nato e cresciuto. Nelle cronache, viene ricordato soprattutto per la missione segreta che gli venne affidata dal padre, al fine di recuperare, con l'inganno, il magico parrocchetto diah dal borgo orientale.
La sua storia è narrata da pag. 175 a pag. 176 del romanzo "Le memorie di Helewen".
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