mercoledì 5 giugno 2013

La fontana magica di Borpehywhel



Si narra che la fontana magica posseduta dalle Fate di Borpehywhel, fu realizzata per loro dalla Dea Ladinah, Signora della Visione di ciò che è manifesto e di ciò che è celato.
Fu appunto Ladinah (aspetto femminile del Dio Ladin), nel cuore della sua fortezza che sorgeva un tempo nelle vicinanze di Bin Pantidari, a creare quattro elementi sacri che chiamò Elementi della Veggenza. Questi elementi erano un Fuoco che permetteva di vedere il tempo futuro (cfr. "L'oracolo di Faiev"), una Terra che permetteva di vedere le cose passate, un'Aria che permetteva di vedere le cose invisibili, e un'Acqua che permetteva di vedere tutti i luoghi del mondo senza spostarsi. Infine, per evitare che gli Elementi della Veggenza restassero in mano a una sola persona, scisse ognuno di essi in tre parti, li nascose in dodici contenitori magici, e li affidò a dodici diversi custodi di sua fiducia.
Un delle tre anfore che contenevano l'Acqua della Veggenza, fu affidata alla regina delle Fate delle Nubi, che la conservò nel castello di Borpehywhel, versandone il prezioso contenuto in una fontana di marmo bardiglio decorata a bassorilievi...

Della fontana magica si parla a pag. 208 e 209 del romanzo "Le memorie di Helewen".


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