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lunedì 3 novembre 2014

Le rotte navali delle grandi potenze marinare



Nel Gaimat, otto città hanno costruito la loro potenza - in parte o soprattutto - grazie alla loro posizione privilegiata nella scacchiera dei commerci navali via mare. 

Si possono identificare due rotte mercantili principali, chiamate dalle popolazioni marittime, rispettivamente, Rotta del Nord e Rotta del Sud. La prima collega le tre grandi città costiere di Hèol, Ru Nastirit e Nhir Miuok; e queste, a loro volta, con le città meridionali, attraversando quello che è forse il tratto di mare più pericoloso del mondo conosciuto, ovvero la distanza che separa Ru Nastirit dall'isola di Hairiel a sud. 
In questo lunghissimo periplo non si trovano importanti approdi, poiché si passa dalle coste dei regni degli Elfi e degli Gnomi, entrambi popoli che non praticano la navigazione marittima; e per di più si è costretti a navigare in avverse condizioni climatiche.
Come se non bastasse, è facile imbattersi nei più disparati e temibili mostri marini che infestano le fredde acque d'occidente. Per questo le navi che coprono questa tratta sono le più robuste e pesantemente armate, e spesso arruolano nell'equipaggio esperti cacciatori di mostri, oppure imbarcano potenti amuleti protettivi...

Il clima inizia a migliorare una volta doppiate le punte più occidentali del continente, poiché si costeggia il deserto degli Gnomi.
L'isola di Hairiel segna l'inizio della Rotta del Sud, che collega le città di Halriel, Theoson Bin, Nothron Bin ed Eh Ravendhè. Questa rotta non è certo priva di pericoli, poiché sebbene i mostri marini, nei mari del sud, siano meno numerosi e in genere si tengano al largo delle coste, questi mari sono afflitti dalla piaga della pirateria e della guerra (non di rado le navi mercantili si vedono costrette a deviare dalla rotta per allontanarsi dalle cruente battaglie navali, soprattutto nel golfo di Eh Ravendhè. 

Theoson Bin, in particolare, è forse il centro urbano che ha tratto maggior profitto dai commerci navali, in quanto può beneficiare sia di una posizione strategica nel centro della Rotta del Sud, sia fare da collegamento con il commercio fluviale verso l'entroterra. 




venerdì 15 marzo 2013

Il carro di diamante di Foladar




"Fra questi, rappresentazioni dei superbi e giganteschi uccelli che anticamente solcavano i cieli più alti trainando la quadriga di diamante del Signore dell’aria, quando Foladar visitava o scrutava dall’alto i paesi della terra".

La quadriga del Dio dell'aria, non è che un piccolo esempio di quanto i mezzi di trasporto dei Numi fossero capaci di meravigliare e impressionare oltre ogni misura i mortali. Il carro, aveva la forma di un gigantesco essere alato, un uccello, o per meglio dire una farfalla. Era costituito da sottili lastre di diamante, montate su un telaio interamente ricoperto di foglia d'oro. Vi erano anche due ali più grandi, sulle quali erano tese quelle che potremmo definire delle "vele" di seta celeste che permettevano di orientare o stabilizzare il veivolo. Celeste era anche la tinta degli stendardi di Foladar, che garrivano al vento dalle aste d'oro infisse ai due lati della cabina. Quest'ultima sovrastava il carro nella parte centrale, ed accoglieva il Dio, talvolta accompagnato da un Angelo auriga che prendeva posto al suo fianco. 

Del carro di diamante si parla da pag. 109 a pag. 112 del romanzo "Le memorie di Helewen".