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domenica 21 giugno 2015

Il bacio di Miràlah



"Fu così che la bella Miràlah chiuse gli occhi, e posò le sue labbra su quelle ammutolite di Folsarèd, e le vedemmo accendersi di luce ambrata, come se nella bocca della Fata stesse ardendo la fiamma di una fornace per la fusione dei metalli".

La storia del magico bacio di Miràlah è narrata a pag. 284 del romanzo "Le memorie di Helewen".

venerdì 8 novembre 2013

Folsarèd e la strada tra i boschi



"Era biondo e bellissimo, vestito con un abito chiaro e corto, foderato di pelliccia. La sua espressione era stanca, triste, e più ci avvicinammo, potemmo scorgere i segni del pianto sulle sue gote pallide".

La storia del cacciatore che diventerà guida nei boschi per la carrozza di Helewen ed Hairam è narrata da pag. 260 a pag. 296 del romanzo "Le memorie di Helewen".


martedì 3 settembre 2013

Le rovine di Evnagume



La città decadente incontrata da Helewen per seguire il giovane cacciatore di cervi Folsarèd è ben diversa da quello che fu l'antico splendore di Evnagume. Sebbene non raggiunse mai dimensioni considerevoli rispetto ad altri importanti centri urbani della regione, Evnagume godette un tempo dei fasti di una potente dinastia regnante. Gli antichi re di Evnagume, forti della loro supremazia militare sui territori confinanti, ne fecero una città dall'architettura monumentale e la loro corte fu presa a modello da molte famiglie nobili del tempo...
La fioritura di Evnagume fu dovuta in particolar modo alla sua posizione dominante nella valle di Onesi, una valle discosta e facilmente proteggibile, percorsa da un fiume pescoso e da boschi ricchi di legname e selvaggina; oltre alla sapiente rete di alleanze tessuta nei secoli dalla famiglia regnante, nate grazie agli scambi commerciali e al servizio mercenario prestato da alcuni corpi scelti dell'esercito presso contrade straniere.

Delle rovine di Evnagume si narra da pag. 271 a pag. 280 del romanzo "Le memorie di Helewen".