“Gli Dei immortali hanno preparato un cuore nuovo per gli uomini, ed ora cercano il medico che saprà impiantarlo nei loro animi”.
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lunedì 7 marzo 2016
lunedì 21 luglio 2014
L'armatura magica Kembortehes
"L’altro lo pregò di rialzarsi, e gli mostrò la pregiata fattura dell’armatura, costituita da un elmo con visiera, degli spallacci, uno scudo e una spada; tutti del colore dell’ottone...".
La storia dell'armatura magica Kembortehes (Colei che rivela) è narrata da pag. 385 a pag. 389 del romanzo "Le memorie di Helewen".
martedì 10 giugno 2014
L'architettura di Kaur
"Dal punto in cui erano, potevano ancora scorgere le sagome lontane delle torri di Kaur, ad Occidente..." ("Le memorie di Helewen").
La prospera città di Kaur, situata sul lato occidentale del grande golfo sorvegliato a est da Nothron Bin e a nord da Eh Ravendhè, vanta un'architettura del tutto peculiare che ne fa un esempio di indipendenza dai canoni stilistici generalmente adottati dal popolo dei Duharion. Rilevante è lo stile delle torri, edificate in gran numero dalle famiglie patrizie per rivaleggiare in potenza e prestigio. A differenza che altrove, dove le torri sono, in genere, sormontate da guglie o cupole, a Kaur esse sono invece "tronche", con tetti piatti. Hanno inoltre una pianta dalle geometrie complesse, che determinano la forma molto sfaccettata degli edifici. Lo stesso vale per le larghe mura di cinta della città, anch'esse a pianta irregolare: in questo modo sono minimizzate le superfici parietali che si offrono alle macchine d'assedio nemiche, e anche le truppe di fanteria degli assalitori sono costrette a dividere le fila per tentare la presa di singole porzioni di mura.
Non si sa con esattezza a cosa si ispiri la geometria della pianta delle torri, si dice ad antichi amuleti protettivi appartenenti alle famiglie nobili di Kaur. Ad ogni modo, chi potesse (come gli Dei) vedere la città dall'alto, potrebbe ammirare uno spettacolo davvero singolare, fatto di edifici tagliati in forma di croci, stelle e poligoni, in un complesso e intricato mosaico...
Gli edifici sono quasi tutti realizzati in arenaria dai toni gialli, beige o rosati, privi di intonaci o smalti: le facciate non dipinte conferiscono a Kaur l'aspetto e i colori della roccia grezza, rendendo la città un prolungamento ideale delle rupi circostanti.
lunedì 19 agosto 2013
Il gufo scarlatto
Del gufo scarlatto si narra a pag. 366 del romanzo "Le memorie di Helewen". Quale sia l'origine di questa sinistra spia delle tenebre non è del tutto chiaro. Si pensa che prima di essere corrotto dalla magia del Fiordaliso Nero, questo maestoso uccello dagli occhi di fuoco fosse al servizio del Dio Faiadar, che lo ha generato nel grembo della Notte. Esso si nutre di Spiritelli della foresta, che è in grado di scorgere anche a grande distanza. Si dice che i suoi occhi siano in grado di lanciare lacrime infuocate simili alla lava dei vulcani, e che anche i suoi artigli siano incandescenti, motivo per cui il gufo scarlatto non potrebbe posarsi sui rami degli alberi ma soltanto sulle rocce o il terreno; mentre secondo altre fonti esso volerebbe senza sosta...
giovedì 18 luglio 2013
La porta della radura
"Ad un certo punto, Rirhos arrivò ad una radura, in cui svettava uno strano portale. Si trattava, in realtà, degli stipiti senza battente di una porta che non conduceva da nessuna parte".
Di questa misteriosa porta, che si erge nella foresta di Kaur, si narra a pag. 360 del romanzo "Le memorie di Helewen".
giovedì 13 giugno 2013
Ekralymiri, il piccolo popolo delle conchiglie
"Durante i suoi incessanti spostamenti, il giovane aveva scoperto, del tutto casualmente, un popolo di minuscoli Folletti delle conchiglie (gli Ekralymiri), il cui castello di sabbia era stato spazzato via dalle onde del mare in tempesta".
Di questo piccolo popolo di Folletti delle conchiglie (il cui nome deriva da ekral: conchiglia e ymir: folletto), insediati sul litorale del regno di Kaur, si narra da pag. 386 a pag. 389 del romanzo "Le memorie di Helewen".
giovedì 6 dicembre 2012
Marfren, il terrore di Kaur
Se sceglierà questa strada, puoi vederlo tu stessa, s’imbatterà in un mostro. Questa è Marfren, la creatura più temuta nella foresta: ha muso d’orso, corna di stambecco, criniera di leone, zampe di lucertola, corpo di faina, e un nodo di serpi come coda...
Questa spaventosa chimera, vissuta nella Settima Era, ha terrorizzato per molti anni coloro che si avventuravano nel bosco di Kaur. In molti hanno provato a darle la caccia, ma senza successo. Viene descritta come una bestia famelica e sanguinaria. Ma questo essere nasconde anche il segreto di una storia tormentata...
La storia di Marfren è raccontata da pag. 376 a pag. 383 del romanzo "Le memorie di Helewen".
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