"... come una stretta fenditura che si apriva sul fianco del monte, quasi fosse una ferita di spada. Quell’idea sinistra era rafforzata dalle colature ferruginose sulle rocce sottostanti, che suggerivano l’immagine di un’emorragia della montagna" (da "Hairam Regina").
Visualizzazione post con etichetta Hagarbor. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Hagarbor. Mostra tutti i post
domenica 25 dicembre 2016
lunedì 19 maggio 2014
Diventare Hagarbor
Quello di Hagarbor è uno dei titoli più temuti in tutte le terre di Gaimat. Questa parola, da sola, è capace di incutere in chiunque un oscuro terrore. Solo pochi membri della Fratellanza del Fiordaliso Nero assurgono a questa carica, ma chi la ottiene diventa una leggenda all'interno dell'Ordine. Si tratta pur sempre di una fama che non glorifica il nome o la personalità di chi la vanta, in quanto ogni sacerdote guerriero di Belhagard mantiene l'assoluto anonimato fin dal giorno della sua iniziazione. Inoltre, chi viene eletto Hagarbor è consapevole di come questa nomina metta in serio pericolo la sua stessa vita: non soltanto perché all'Hagarbor sono affidate le missioni più difficili, ma anche perché, quando uno dei suoi adepti sarà diventato abbastanza potente da prendere il suo posto, lo farà nell'unico modo possibile: assassinando il suo maestro. Questa perenne ambiguità tra fedeltà e competizione che regola i rapporti gerarchici nell'Ordine, è ciò che spinge ogni sacerdote guerriero a superare continuamente i propri limiti nell'apprendimento della magia e delle arti di combattimento...
Della carica di Hagarbor e della setta del Fiordaliso Nero si narra a pag. 366 del romanzo "Le memorie di Helewen".
lunedì 19 agosto 2013
Il gufo scarlatto
Del gufo scarlatto si narra a pag. 366 del romanzo "Le memorie di Helewen". Quale sia l'origine di questa sinistra spia delle tenebre non è del tutto chiaro. Si pensa che prima di essere corrotto dalla magia del Fiordaliso Nero, questo maestoso uccello dagli occhi di fuoco fosse al servizio del Dio Faiadar, che lo ha generato nel grembo della Notte. Esso si nutre di Spiritelli della foresta, che è in grado di scorgere anche a grande distanza. Si dice che i suoi occhi siano in grado di lanciare lacrime infuocate simili alla lava dei vulcani, e che anche i suoi artigli siano incandescenti, motivo per cui il gufo scarlatto non potrebbe posarsi sui rami degli alberi ma soltanto sulle rocce o il terreno; mentre secondo altre fonti esso volerebbe senza sosta...
Iscriviti a:
Post (Atom)


