Tornano le avventure dei Pirin in questo secondo volume dell’omonima saga. Ritroviamo l’avveduto e sagace re Helewen e la sua amata, l’intraprendente e idealista Hairam, alle prese con problemi epocali. Siamo negli anni che segneranno una svolta decisiva nella storia del continente di Gaimat. Al centro della vicenda, la ricerca della misteriosa Incudine di Elpur, unico oggetto su cui sembra possibile riforgiare la sacra Corona del Re del Mondo. In questo quadro, le imprese dei singoli personaggi e le vicende collettive dei popoli diventeranno il riflesso di sentimenti e stati d’animo delineati in forma allegorica, come avveniva nei grandi poemi epici dell’antichità. Molti anelli oscuri della trama acquisiranno via via un senso, mentre sorgeranno nuove domande alle quali, per il momento, non potremo dare risposta (in attesa del terzo volume conclusivo). Troveranno così una coerenza eventi apparentemente distanti tra loro sia nel tempo che nello spazio, come ennesima dimostrazione che tutto risponde al preciso disegno del Fato cui solo gli occhi dei Numi hanno accesso. Tutto ruota intorno all’enigma della corona spezzata, mistero millenario che aspetta di trovare una soluzione alla fine dei tempi. Cosa rappresentano i frammenti di quel misero cerchio di metallo arrugginito, destinato a diventare il più potente dei diademi regali? In essi sembrano essere racchiusi il bene e il male del mondo, la rovina e la rinascita, le lacrime e i sorrisi dei mortali. Oscuri e ambigui auspici gravano anche sulla progenie della coppia regale di Lothriel: i figli della profezia porteranno su di sé grandi anatemi e benedizioni. Dalle loro scelte, dalle strade che imboccheranno, dipenderanno le sorti di molti. Brocchi racconta il delicato e complesso intrigo con uno stile che spazia dal fiabesco al mistico, dall’avventuroso al poetico, toccando talvolta in modo incredibilmente ravvicinato il vissuto psicologico dei personaggi. Coraggio, amore, fiducia, tradimento, gelosia, furbizia, inganno, saggezza, si mescolano in un mosaico dalle tinte variegate, capace di avvincere il lettore per le 600 pagine di cui si compone questo epic fantasy nostrano. Ricordiamo che sulla scia della saga vedrà presto la luce un videogame, curato dallo stesso autore in collaborazione con gli sviluppatori ticinesi della Stelex Software. Un’avventura punta e clicca intitolata “Eselmir e i cinque doni magici”, che rappresenterà un imperdibile spin-off per addentrarsi ancor più in profondità, tra nuovi personaggi e colpi di scena.
lunedì 5 dicembre 2016
giovedì 17 novembre 2016
Pirin: quattro anni leggendari!
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Esattamente quattro anni fa ha visto la luce il romanzo "Pirin - Libro I - Le memorie di Helewen", frutto del decennale lavoro dell'autore svizzero Sebastiano B. Brocchi, che con pazienza e una buona dose d'immaginazione, ha dato vita a un universo fantasy incredibilmente variegato e complesso. Un'opera che, oltre a spezzare alcuni stereotipi narrativi (proponendo un intreccio non lineare che si snoda su varie epoche seguendo le vicende di più personaggi) si appoggia su un mondo di grande spessore, delineato con cura nei dettagli più diversi. La geografia, la natura, le civiltà o le creature fatate che la popolano, la loro storia, i loro usi e costumi, l'architettura, la religione, la lingua, danno forma a un quadro coerente e verosimile pur con l'abbondante utilizzo di elementi fiabeschi, onirici o leggendari. Numerosi i riferimenti e le allusioni al patrimonio mitologico dell'antichità, all'epica, alle favole tradizionali, ai testi sacri e mistici o al folklore medievale, che tuttavia non si configurano mai come dirette citazioni ma sempre come rielaborazioni in una chiave del tutto trasfigurata. A fianco delle tante novità introdotte, comunque, non mancano gli ingredienti essenziali che hanno fatto la fortuna del genere fantasy, come elfi, nani, draghi e altre amenità, anch'essi rivisitati e arricchiti di uno stile peculiare.
La trama è incentrata sulle vicende del popolo dei Pirin, discendenti di una Fata e di un mortale, e sulla ricerca del predestinato a portare la Corona di Sibereht, ovvero la corona del Re del Mondo: l'eletto che porrà fine al potere del Dio Belhagard, Signore della guerra, e potrà finalmente estirpare il fiore dell'Odio.
Quest'anno è stato pubblicato il secondo volume della saga, intitolato "Pirin - Libro II - Hairam Regina", che riprende il filo del discorso interrotto. In particolare seguendo le vicende di re Helewen e della sua sposa, Hairam, i quali si mettono in viaggio per trovare l'incudine su cui sia possibile riforgiare i due frammenti della Corona di Sibereht. Ma la loro missione, così come la loro unione, sono adombrate da oscure profezie apocalittiche.
Presto dovrebbero vedere la luce anche un videogioco ispirato alla saga, ma che costituirà un vero e proprio spin-off, e il terzo volume della trilogia.
Iniziamo con il videogioco: intitolato "Eselmir e i cinque doni magici", sarà un'avventura punta e clicca in 2D, frutto del lavoro congiunto di Brocchi (a cui si devono la trama, i dialoghi e i disegni, garantendo la continuità stilistica con i romanzi) e dei ragazzi dell'intraprendente software house elvetica Stelex Software, oltre al talento dei diversi cantanti e musicisti coinvolti nella realizzazione della colonna sonora.
Anche il capitolo finale della trilogia lettararia, "Pirin - Libro III - Le gesta di Nhalbar", è già in fase di lavorazione, e ci porterà a conoscere l'esito epico e magico di questa saga attraverso le storie parallele dei Figli della Profezia. E queste potrebbero non essere le uniche novità e sorprese riguardanti l'universo dei Pirin. Non ci resta quindi che consigliarvi, come si suol dire, "stay tuned!".
Iniziamo con il videogioco: intitolato "Eselmir e i cinque doni magici", sarà un'avventura punta e clicca in 2D, frutto del lavoro congiunto di Brocchi (a cui si devono la trama, i dialoghi e i disegni, garantendo la continuità stilistica con i romanzi) e dei ragazzi dell'intraprendente software house elvetica Stelex Software, oltre al talento dei diversi cantanti e musicisti coinvolti nella realizzazione della colonna sonora.
Anche il capitolo finale della trilogia lettararia, "Pirin - Libro III - Le gesta di Nhalbar", è già in fase di lavorazione, e ci porterà a conoscere l'esito epico e magico di questa saga attraverso le storie parallele dei Figli della Profezia. E queste potrebbero non essere le uniche novità e sorprese riguardanti l'universo dei Pirin. Non ci resta quindi che consigliarvi, come si suol dire, "stay tuned!".
Intanto, per celebrare la ricorrenza, pubblichiamo per voi un nuovo wallpaper (declinato anche come sfondo per tablet e smartphone) con i protagonisti Helewen, Hairam, Nhalbar, Iriah e Nothal. Buon compleanno Pirin!
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| sfondo per tablet |
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| sfondo per smartphone |
giovedì 10 novembre 2016
Eselmir: il cuore non dimentica
Scopriamo nuove indiscrezioni sul videogame "Eselmir e i cinque doni magici", in corso di realizzazione presso Stelex Software. La ricerca degli antichi doni magici di re Theoson non sarà l'unica quest che terrà occupato il protagonista. A questa si uniranno diverse piccole e grandi indagini legate a personaggi ed eventi significativi per la vita di Eselmir o di interi regni. Il sacerdote dovrà far luce anche su alcuni misteri del passato prossimo, tra i quali il destino della donna che amava e con la quale avrebbe dovuto convolare a nozze. Come è morta davvero la bella Jeselion?
Per le risposte a questi quesiti non ci resta che aspettare di percorrere i passi di Eselmir in questa fantastica avventura grafica ispirata all'universo dei Pirin. Per il momento possiamo goderci questa nuovissima locandina che ci mostra l'aspetto di Jeselion, la donna il cui ricordo ancora tormenta l'animo del protagonista...
Continuate a seguirci per scoprire sempre nuovi aggiornamenti!
domenica 6 novembre 2016
Il trono degli imperatori di Sandovelia
Il maestoso scranno su cui, nei secoli, si sono seduti gli imperatori di Sandovelia, è cambiato insieme alle dinastie che si sono succedute alla guida del regno. L'ultimo, fatto scolpire per i sovrani del casato di Lithucorn, è realizzato in pregiato marmo grigio dalle venature bianche, con un seggio imbottito e rivestito in velluto blu smeraldino, colore delle insegne araldiche della famiglia regnante, con passamanerie d'argento. Il seggio è sormontato da una corona imperiale sempre in argento, mentre sullo schienale marmoreo sono intagliati a bassorilievo il sole, la luna a in alto l'immagine del Dio supremo Inkahal. I braccioli sono elegantemente scolpiti in forma di unicorni, rivolti in direzioni opposte.
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