martedì 20 marzo 2018

Le rune dei Daja


1 fuoco 2  vento 3 acqua 4  terra 5  lago 6  fiume 7  città 8  monte 9  catena montuosa  10  nuvole 11  campo coltivato 12  pioggia 13  tempesta 14  fulmine 15  firmamento 16  neve 17  giaccio 18  cascata  19  sole  20  luna  21 lunazione  22  eclissi  23  grotta  24  rifugio  25  casa  26  strada  27  tempio  28  divinità  29  albero  30  bosco  31  fungo  32  fiore  33  frutto  34  animali  35  ape  36  cervo  37  orso  38  corno  39  capra  40  capro  41  vacca  42  toro  43  pecora  44  ariete  45  coniglio  46  stambecco  47  lupo  48  serpente  49  volpe  50  uccelli  51  aquila  52  volo  53  pesci  54  uomo  55  donna 56  uomini  57  druido  58  occhio  59  pastore  60  cacciatore  61  oggetto magico  62  passato 63  presente  64  futuro  65  giorno  66  mese  67  anno  68  portare, offrire  69  venerare, pregare  70  mangiare  71  salire, arrampicarsi, scalare  72  inseguire  73  fuggire 
I Daja (druidi) hanno sviluppato nel tempo un complesso alfabeto di geroglifici rivestiti di valenze magiche, i cui grafemi sono conosciuti nel continente di Gamat come Rune druidiche. Nell'immagine qui sopra sono riportati solo alcuni dei simboli più frequentemente utilizzati, ma nessuno sa dire con esattezza quante siano le rune che compongono questo vasto e misterioso alfabeto, tramandato di maestro in apprendista. 
Le rune, che si ritiene contengano l'essenza magica del soggetto che rappresentano, vengono incise dai Daja sulle grandi pietre dei santuari megalitici, ma anche su bastoni magici e altri oggetti rituali, dipinte come pitture rupestri nelle grotte o intessute come ricami sulle stoffe. Molto spesso è proprio la presenza di rune a determinare i poteri magici di un oggetto ritenuto "stregato", per cui, asportando o rendendo illeggibili le rune sulla sua superficie, tali poteri vengono annullati. 


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